Benvenuti a Villa della Cupa

Villa della Cupa è in questa Vallata da 700 anni e le sue pietre testimoniano ancora la storia e la trasformazione che il tempo ha segnato. Per tutti questi anni è stata la casa di famiglia ed oggi come ieri accoglie ospiti e viandanti.

Agriturismo e case appartamenti vacanze

Villa della Cupa, è composta da due caseggiati in pietra, fedelmente ristrutturati, divisi in appartamenti e camere, tutte con bagno privato, dove è possibile un’elasticità di soggiorno che permette di scegliere tanto l’autogestione quanto la  mezza pensione.

La casa dell’agriturismo è completamente immersa nel verde ed ha appartamenti con accesso diretto verso l’esterno, ideale per chi ha cani da portare in vacanza e poter soggiornare in completa autonomia.

Le unità abitative della struttura centrale, sopra al ristorante, sono al secondo piano ed alcune di queste hanno una vista splendida sulla vallata.

Agricampeggio

È una soluzione ideale per chi vuole una vacanza totalmente immersa nella natura e desidera ritrovare l’originario spirito del campeggio.

Villa della Cupa è inoltre lieta di ospitare camper per i quali ha predisposto gli allacci elettrici e la possibilità di rifornimento acqua.

Per conoscere la storia di Villa della Cupa … apri file qui!

Azienda agricola

A Villa della Cupa, da oltre 40 anni, i seminativi non vengono trattati con alcun tipo di additivo chimico.

La biologicità della produzione è garantita dal nostro impegno e non da certificazioni attente solo ai sistemi di conduzione.

La coltivazione principale è rappresentata dal farro in una varietà che, derivando dal seme originario di Monteleone di Spoleto, si è adattata alle specificità di questa zona dando un farro con peculiari caratteristiche che si manifestano soprattutto in cottura.
L’uso dei seminativi avviene applicando la pratica antica del maggese con tempi di riposo del terreno di tre-quattro anni durante i quali questi servono per la produzione di foraggio ed occasionalmente per il pascolo.
Saltuariamente vengono effettuate coltivazioni di rinnovo o a perdere per la fauna selvatica.

Sono state predisposte alcune piccole “trosce” (piccole depressioni in terreni impermeabili) per la raccolta di acqua piovana che danno luogo ad aree di vegetazione palustre dove rane, rospi e bisce d’acqua trovano rifugio.

Il maggese ed il riposo del terreno fanno sì che nei seminativi si riscontri una elevatissima varietà di specie vegetali delle quali moltissime interessanti dal punto di vista alimentare, aromatico e tradizionalmente medicinale.

Viene effettuato un solo sfalcio all’anno quindi numerose sono le specie che giungono a seme in prima o seconda fioritura.

L’oliveto è costituito da piante centenarie della varietà locale chiamata “rigalese” che ha la caratteristica di resistere a temperature molto più rigide di quanto non sopportano altre varietà specialmente in caso di gelate tardive.

In collaborazione con l’ARUSIA si sta sperimentando la reintroduzione di un vecchio vitigno locale per la produzione di un vino moscato.